Nazionale, quando il gioco di fa duro arriva Ranieri
Quando il gioco si fa duro, arriva Ranieri. A lungo l’ex allenatore del Cagliari è stato corteggiato dalla federazione come possibile commissario tecnico ma il mister ha resistito e rispettato il suo proposito di lasciare la panchina, che ha sempre mantenuto con la sola eccezione della Roma e dei rossoblù. Ora Malagò lo ha chiamato in un’altra veste, quella di direttore tecnico. "Mi serviva una persona con cui condividere la scelta del ct, perché laddove non ci fosse stata, il mio ragionamento lasciava il tempo che trovava. Serviva una persona che diventasse direttore tecnico e presidente del club Italia. Questa persona con la quale sono state condivise queste scelte è Claudio Ranieri che da pochi minuti ha garantito al sottoscritto il suo impegno e sta arrivando dalla Calabria", ha dichiarato Malagò all’ANSA. La scelta dell’allenatore amato a Cagliari per la duplice promozione dalla C alla A e poi ancora dalla B alla massima serie, con relative salvezze, avviene in contemporanea a quella di Roberto Mancini come commissario tecnico. Quest’ultima fa storcere il naso a molti tifosi per il precedente addio alla nazionale nel momento di maggiore difficoltà degli azzurri
La variazione di bilancio oggi in Consiglio regionale
La manovra di primavera è diventata la variazione di bilancio estiva. Dopo una lunga gestazione, la proposta arriva oggi in Consiglio regionale, chiamato a esaminare rendiconto, assestamento e variazione. Si tratta di un miliardo e mezzo di euro. La maggioranza vorrebbe chiudere prima della pausa estiva ovvero in appena due settimane. Dai banchi dell’opposizione non mancheranno i rilievi alla coalizione che sostiene la presidente Todde per il ritardo accumulato nei mesi trascorsi. La settimana scorsa il centro-destra ha presentato una sua controproposta. Un’eventuale accelerazione potrebbe dipendere dalla capacità di dialogo dei due schieramenti e dalle possibili convergenze su temi condivisi
Ore undici, nessun taxi all’aeroporto. E a Cagliari arriva Uber
Ore undici, non c’è neppure un taxi all’aeroporto di Cagliari-Elmas, la corsia è vuota e i viaggiatori restano in attesa, tutt’altro che piacevole con le alte temperature estive. La foto ricevuta da uno dei nostri lettori spiega più di mille parole la situazione. Nel frattempo in città arriva Uber e ci sono diverse auto già operative che, in casi come questo, hanno campo libero.
AmeriCagliari, entro fine mese il passaggio delle quote?
La notizia è stata anticipata dal Corriere dello Sport: il passaggio della maggioranza delle quote del Cagliari dalle mani di Giulini a quelle del fondo americano guidato da Maurizio Fiori e Prashant Gupta potrebbe essere in dirittura d’arrivo. Entro la fine del mese sarebbe previsto per gli “americani” l’80% delle azioni mentre Giulini terrebbe il restante 20% e la presidenza. Il cambio della guardia arriverebbe a compimento mentre giovedì il Consiglio comunale del capoluogo sarà chiamato dare il via libera alla convenzione per la realizzazione dl nuovo stadio “Gigi Riva”. Il futuro del Cagliari sarà a stelle e strisce?
Malta “remigra” i turisti cafoni: sanzioni sopra i duecento euro? Espulsione
Il turista cafone è un maleducato che non conosce latitudini ma a Malta non avrà più vita facile. Chi confonde una vacanza con il diritto di fare ciò che vuole rischia di tornare a casa prima del previsto. Il Governo maltese ha introdotto una stretta contro i comportamenti antisociali dei visitatori: i turisti non residenti che accumuleranno sanzioni per oltre 200 euro potranno infatti essere espulsi dall’isola. Il provvedimento punta a contrastare episodi di schiamazzi, disturbo della quiete pubblica, abbandono di rifiuti e altre violazioni che incidono sulla qualità della vita dei residenti e sull’immagine della destinazione turistica. Sarà il Principal Immigration Officer a valutare, caso per caso, se il turista sanzionato potrà proseguire il soggiorno o dovrà lasciare Malta. Le multe, inoltre, potranno essere riscosse immediatamente al momento della contestazione. Chi riceverà il provvedimento di espulsione avrà comunque la possibilità di presentare ricorso davanti al tribunale competente entro un giorno lavorativo dalla notifica. Il ministro degli Affari Interni e della Sicurezza, Glenn Bedingfield, ha chiarito la filosofia della nuova normativa: “Malta continuerà a essere una meta aperta e ospitale, ma non accetterà comportamenti che mettano a rischio la sicurezza pubblica o disturbino la convivenza civile. Per chi viola la legge o crea situazioni di pericolo, ha spiegato il ministro, l’allontanamento dal Paese potrà diventare una conseguenza immediata”. La linea dura è stata accolta con favore anche dall’Associazione degli Alberghi e dei Ristoranti di Malta (MHRA). Il presidente Tony Zahra ha sottolineato che i visitatori sono chiamati a rispettare le leggi, le comunità locali e gli spazi pubblici. Secondo l’associazione, i comportamenti scorretti di una minoranza di turisti rischiano di danneggiare i residenti, compromettere la reputazione internazionale dell’isola e ostacolare la strategia di un turismo sempre più orientato alla qualità piuttosto che ai gra
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