Dermatite bovina, dubbi sul “salto” del virus
La preoccupazione c’è, alla luce della precedente esperienza, ma la cautela sull’allarme per il ritorno della dermatite bovina non solo è d’obbligo ma è vitale per evitare una sorta di “epidemia comunicativa.” Il territorio di Muravera non era stato interesato dai precedenti focolai, che sono avvenuti a distanza di molti Km, nella zona settentrionale del Nuorese, con i rilievi montuosi di mezzo. Poichè si tratta di un virus trasmesso attraverso le zecche, il contagio è molto lento e, quando avviene, passa di comune in comune. Non si spiega pertanto come potrebbe essere arrivato a ditanza di oltre 100 Km e, soprattutto, come sarebbe avvenuto il “salto”. L’ipotesi residua potrebbe essere quello di una movimentazione, ma nella zona individuata non sono avvenute in ingresso. Peraltro nell’allevamento colpito era già stata effettuata la vaccinazione e infatti sono stati contagiati solo i vitelli e non le vacche. Se da un lato sono già state attivate le procedure di legge, dall’altro occorre cautela nella effettiva definizione e circoscrizione del fenomeno per evitare che un comparto già sofferente possa essere penalizzato da una rappresentazione mediatica non rispondente alle reali proporzioni del problema.
Sciopero flop dei farmacisti, su 6 mila farmacie solo 26 chiusure
I primi dati relativi alla partecipazione dei dipendenti di farmacia privata allo sciopero nazionale del 13 aprile, rilevati da Federfarma sulla base delle comunicazioni finora pervenute da circa 6.000 farmacie (pari a circa il 30% del totale), mostrano un tasso di adesione inferiore al 10% tra il personale farmacista e inferiore al 3% tra i dipendenti non farmacisti, con una media complessiva di circa il 7,5%. La mobilitazione ha avuto un impatto del tutto marginale sull’operatività della rete: soltanto 26 le chiusure e nessun disagio per i cittadini. Lo annuncia Federfarma, l'associazione dei titolari di farmacia che ringrazia "le colleghe e i colleghi che hanno scelto di garantire la continuità del servizio farmaceutico rispettando le indicazioni fornite dalla Commissione di Garanzia dell’attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali.
I dati, che evidenziano una diminuzione della partecipazione di circa il 50% rispetto allo sciopero del 6 novembre 2025, lasciano supporre che la maggioranza dei dipendenti delle farmacie private ritenga ragionevoli le proposte avanzate da Federfarma per il rinnovo del CCNL, presentate nel corso della riunione plenaria dello scorso dicembre e diffuse dalla Federazione.
Federfarma quindi, "è pronta a riprendere il confronto, interrotto dai sindacati per indire lo sciopero. L’auspicio è quello di una rapida chiusura della trattativa per far sì che i dipendenti possano beneficiare in tempi brevi di migliori condizioni economiche e lavorative, usufruendo anche delle agevolazioni fiscali previste dall’ultima legge di Bilancio". Ma i sindacati con una nota replicano: non è stato un flop.
Caro carburanti, Regione-Mit si incontrano e decidono di incontrarsi ancora
Un incontro “operativo”, recita il comunicato della Regione Sardegna ma quello avvenuto al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per condividere le misure per mitigare gli effetti dell’aumento dei costi dei carburanti sul sistema dei collegamenti da e per la Sardegna è stato il classico confronto interlocutorio. Allo stato attuale sono chiare solo le priorità, evidenziate nella dichiarazione dell’assessore dei Trasporti, Barbara Manca: “Tutela della continuità territoriale e degli oneri di servizio pubblico, sia nella piena garanzia della prosecuzione regolare del servizio, sia nella salvaguardia delle tariffe a favore dei cittadini attraverso l'utilizzo di ogni strumento possibile.” Per il resto, solo un rinvio a un successivo incontro: “Abbiamo concordato di aggiornarci a breve per individuare soluzioni concrete e sostenibili in grado di contenere gli effetti di questa fase critica.”, conclude l’assessore
ASL, Spano a Sassari, Medio Campidano a Polimeni
Nuove nomine nelle aziende sanitarie della Sardegna. Questo pomeriggio la Giunta regionale ha scelto i direttori generali della ASL 1 di Sassari e della ASL 6 Medio Campidano. Per la prima è stato nominato Antonio Lorenzo Spano, mentre per la ASL 6 Joseph Polimeni. Gli incarichi hanno durata di tre anni.
Todde ai sardi: stiamo riordinando la sanità, fidatevi
"Continueremo a rafforzare il territorio, perché la salute non può dipendere dal luogo in cui si vive. A chi ci chiede risultati immediati rispondiamo con serietà: non esistono scorciatoie. Esiste il lavoro, la competenza, la determinazione. E ai sardi voglio dire una cosa semplice e chiara: non promettiamo ciò che non possiamo mantenere, ma non arretreremo di un passo nel cambiare ciò che non funziona". Così la presidente della Regione, Alessandra Todde, nella parte conclusiva del suo intervento in Consiglio regionale durante la mozione del centrodestra sulle criticità del sistema sanitario dell'isola. "Chi governa la sanità in Sardegna non può permettersi né l'autocelebrazione né la rimozione delle criticità- le parole di Todde-. Sarebbe un errore politico e un torto verso i cittadini e verso chi lavora ogni giorno dentro il sistema sanitario. Ma non possiamo accettare neppure una narrazione comoda, perché semplicistica, secondo cui non esisterebbero una linea, una strategia, delle priorità, degli strumenti, delle responsabilità". La verità per Todde "è un'altra: la Regione Sardegna oggi non è ferma. Sta intervenendo sul riordino normativo e sulla gestione complessiva. Sta lavorando sul personale. Sta rafforzando la rete territoriale con case della comunità, ospedali di comunità e centrali operative territoriali". Oggi, rimarca la governatrice, "la Regione ha una direzione. E questa direzione è fondata su scelte verificabili. È su questo terreno che intendo stare, non su quello delle semplificazioni polemiche. Perché sulla salute dei sardi il compito della politica non è agitare il disagio. È assumersene il peso e trasformarlo in risposte".
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